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Sassello, dove nascono gli amaretti morbidi… e non solo

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La sede centrale e stabilimento de La Sassellese si trova a Sassello, paese in provincia di Savona, molto noto per cultura gastronomica e tradizioni locali. Oggi vogliamo parlarvi più in dettaglio del borgo che dà il nome ai famosi amaretti morbidi, prodotti anche da noi secondo la ricetta originale.

La Guida della Montagna di Mondadori lo definisce “frizzante centro di villeggiatura”: Sassello (Sascello in ligure, o Sascê) si estende per ben 100 chilometri quadrati all’interno del Parco Naturale del Beigua, tra prati, colline, valli, campi e boschi.

Fondata dai liguri Statielli, è riconosciuta come Saxello dal XII secolo dopo Cristo. Il toponimo è un derivato del latino saxum, inteso come “luogo pietroso”.
Possedimento di Bonifacio del Vasto, nel 1100 appartenne ai Del Carretto, cui subentrarono i marchesi di Ponzone che, sul finire del Duecento, la vendettero ai Doria. Per via della sua posizione strategica fu al centro di contese tra la repubblica di Genova, i Savoia, gli spagnoli e gli austriaci. All’inizio del XVII secolo passò sotto il dominio di Genova che, oltre a concederle il diritto di governarsi secondo propri statuti, ne favorì la crescita economica. I Savoia la occuparono nella seconda metà del Seicento e di nuovo nel XVIII secolo. Fu annessa al regno di Sardegna col congresso di Vienna.

Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano i ruderi della Bastia, facenti parte del sistema di fortificazioni costruito dai Doria; la parrocchiale della Santissima Trinità, nel Seicento; la chiesa di San Giovanni Battista, del secolo XI; la cinquecentesca chiesa della Concezione; quelle di San Rocco e San Sebastiano, del XVII secolo e, infine, l’oratorio dei disciplinati e la chiesetta di Sant’Antonio.

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Il paese è conosciuto per la produzione dell’amaretto (amaretto morbido di Sassello) con mandorle e armelline, una ricetta risalente al XIX secolo, e che annualmente viene festeggiato in una sagra a tema. Gli amaretti vengono esportati anche da la Sassellese in tutto il mondo.
La tradizione culinaria contadina riporta numerose ricette a base di funghi, che costituiscono il patrimonio gastronomico del paese. Sul territorio crescono infatti i pregiati porcini Boletus Edulis, Boletus Aestivalis e Boletus Aereus, che prosperano nei mesi autunnali nei boschi di castagno e rovere.
Salumi e carne di pregio sono apprezzati, e tra i piatti della cucina locale si ricorda la cacciagione (cinghiale, capriolo, lepre e fagiano) e la torta pasqualina, particolare torta salata di verdure e uova che si prepara solitamente in periodo pasquale.

Sassello è stato insignito nel 1999 della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale dell’entroterra, che sventola sul castello della Bastia Sottana e sul palazzo comunale.

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