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Il Canestrello: una lunga tradizione di bontà

canestrellini sassellese

L’origine del Canestrello risale a tempi antichi, quando nemmeno io ero ancora nato, e precisamente ai riti pagani, quando ciambelle impastate venivano offerte a Cerere per propiziare la fertilità e l’abbondanza dei raccolti.

Per arrivare ad un “antenato ligure” bisogna risalire alla tradizione popolare, diffusa già dai primi anni del 1800, di realizzare nei giorni di Pasqua dei piccoli canestri di pasta frolla, abilmente intrecciata da madri e sorelle e in cui i ragazzi solevano mettevano un uovo di gallina colorato da loro nei modi più fantasiosi usando colori naturali: per esempio il verde veniva realizzato con le bietole, il giallo con lo zafferano e così via. Questi ragazzi facevano poi a gara tra loro per decretare chi avesse realizzato l’uovo più bello.

Con il passare del tempo questa usanza andò perdendosi, ma quei piccoli canestri di Pasqua restarono a far bella mostra di sé sulle bancarelle dei giorni di festa, realizzati in parecchie versioni, leggermente differenti per forma e dimensioni come accade sempre nelle produzioni artigianali, entrarono così a far parte della produzione tipica di molte località della Liguria.
Proprio quei cerchietti di pasta frolla smerlata, cosparsi di zucchero e spesso raccolti in lunghe collane sono gli antenati dei nostri Canestrelli.

Radici antiche dunque, per questi Canestrelli, ma la loro fragranza e dolcezza ci conquista tutti ancora oggi, non solo i bambini, ma anche adulti e nonni come me!

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